La correlazione tra saccarosio e diabete

L’alimentazione è sempre di più oggetto di dibattiti e di accesi confronti scientifici per via di dimostrate tangenze tra l’eccesso di alcune sostanze e l’insorgere di problemi di salute Photo by Sasha • Stories on Unsplash

L’alimentazione è sempre di più oggetto di dibattiti e di accesi confronti scientifici per via di dimostrate tangenze tra l’eccesso di alcune sostanze e l’insorgere di problemi di salute.
Tali problemi diventano, sovente, patologie gradualmente più gravi ed è per questa ragione che non si può più rimandare oltre una corretta campagna informativa circa le possibilità di una vita sana e lontana da malanni, il tutto previa una corretta alimentazione ed un giusto apporto sportivo.

Lo sport, si dirà, è un toccasana per l’accelerazione metabolica e per la rimessa in moto di un organismo lento o impigrito, caratteristica che tocca i sofferenti di sovrappeso o obesità conclamata.
Eppure non basta lo sport, anzi esso è propedeutico e salutare per una ristrutturazione fisica solo qualora sia abbinato ad un regime alimentare adeguato e persistente nella vita.
Secondo alcuni si tratta di sacrifici duri e di un rigido cambiamento dello stile di vita: è vero in parte.
I sacrifici sono sicuramente richiesti e non ci si può prendere in giro con diete amene o toccasana improvvisati quando si parla di cambiamento dello stile di vita, lo stesso sport richiede applicazione e sacrificio crescenti.
Ma molti ignorano che alcuni componenti come il fruttosio o il saccarosio sono presenti in quantità eccessive in molti alimenti lavorati e come componenti edulcoranti in bibite ed in prodotti derivati, aumentando il rischio di insorgenza del diabete.
Diversi studi (http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/fruttosio-diabete.html )hanno evidenziato l’insorgere di picchi glicemici con il fruttosio ma identici studi evidenziano anche una relazione tra saccarosio ed il diabete.
Questi due elementi sono da correlare per le stesse ragioni scientifiche del fruttosio e quindi per tutta una serie di complesse interazioni tra glicolisi e metabolismo oltre che per la già nota questione dell’eccesso di grassi e trigliceridi nel sangue con l’insorgere di patologie legate all’insulina prodotta dall’organismo.
Per questa ragione si sono imposti sul mercato dei nuovissimi componenti edulcoranti, frutto di una annosa ricerca scientifica in combinato con esigenze di mercato legate alla quotidianità.
I dolcificanti naturali, derivati dall’estratti di Stevia, si sono rivelati una valida alternativa all’uso eccessivo e assuefacente di zuccheri raffinati e di saccarosio.
La battaglia, come dire, si vince con un buon inizio sui dettagli.

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